home chi siamo giornale storico del centro studi conversazioni convegni schede recensioni biblioteche who's who opinioni

Donald Winnicott




un fenomeno isolato



Analizzato da James Strachey e da Joan Riviere. Non da Melanie Klein, con cui fa supervisione, dal momento che la Klein gli chiede di analizzarne il figlio. Appartiene al cosiddetto gruppo di mezzo (di mezzo tra kleiniani e annafreudiani) insieme a Sylvia Payne, Balint, Fairbairn, BrierleyElla F. Sharpe.

Non è l'oggetto, naturalmente, che è transizionale. L'oggetto rappresenta la transizione di un bambino da uno stato di essere fuso con la madre ad uno stato di essere in rapporto con la madre come qualcosa di esterno e separato.



BIOGRAFIA

Brett Kahr D., D. W. Winnicott: A Biographical Portrait, 1996

F. Robert Rodman, Winnicott. Vita e opere, 2003, Cortina, Milano, 2004


EPISTOLARIO

D. W. Winnicott, Lettere, a cura di F. Robert Rodman, 1987, Cortina, Milano, 1988



Aldo Carotenuto, "Donald Winnicott: L'area intermedia della creatività",
in
Trattato di psicologia della personalità e delle differenze individuali, Milano, Raffaello Cortina, 1991

Giorgio Antonelli, "Conversione delle lingue: Winnicott con Ferenczi", in Rivista di Psicologia Analitica, 49, Roma, Astrolabio, 1994