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Otto Rank



enfant prodige della psicoanalisi e postpsicoanalista



A vent'anni si fa conoscere da Freud con il libro su L'artista nel quale la lezione di Nietzsche sul superuomo inizia a essere rivisitata sub specie analytica.

All'incontro tra il padre della psicoanalisi e il suo futuro enfant prodige presiede Adler. E' Freud a finanziare gli studi di Rank e a consentirgli di laurearsi. Segretario della Società Psicoanalitica di Vienna Rank ne redige i verbali, successivamente pubblicati da Federn e Nunberg.

Insieme a Hanns Sachs fonda, nel 1912, la rivista (di psicoanalisi applicata) Imago.

E' Rank il primo analista a essere contemporaneamente non medico e non analizzato. Freud, che in precedenza non aveva mosso obiezioni a quest'ultimo riguardo, glielo rimprovera all'uscita del testo della diaspora, Il trauma della nascita, ma Rank ribatte che a giudicare dai risultati degli analisti analizzati (in particolare, presumibilmente, Abraham e Jones) è meglio così.

Lasciata l'Austria è "postpsicoanalista" a Parigi e poi negli Stati Uniti dove tiene seminali conferenze (The American Lectures) che ancora attendono di essere tradotte in italiano, così come attende di esserlo la sua opera più significativa che coincide con il periodo postpsicoanalitico.

Tra le sue pazienti quella Anaïs Nin con cui ha una relazione.











Approfondimenti


Rank, Freud e la madre cattiva

Duello onirico con Freud

Otto Rank precursore delle psicologie umanistica e transpersonale

Ernst Kris su verità e realtà, Rank e Ferenczi

Otto Rank: una bibliografia, (tratta da Giorgio Antonelli, Al di là della psicoanalisi. Otto Rank, Lithos, Roma, 2008)


Links

Otto Rank (in lingua inglese)

Rank answers Freud on anxiety


Contributi del Centro Studi su Otto Rank


Giorgio Antonelli, Al di là della psicoanalisi. Otto Rank, Lithos, Roma, 2008

Aldo Carotenuto, "Otto Rank. La nostalgia della nascita", in Trattato di psicologia della personalità e delle differenze individuali, Milano, Raffaello Cortina, 1991

Giorgio Antonelli, "L'arte e il racconto della fine. Da Hegel a Rank", in Synthesis, 3, Roma, Di Renzo Editore, 1994

Giorgio Antonelli, "Rank storico (mancato) della psicoanalisi", in Quaderni della Cattedra di Psicologia della Personalità e delle Differenze Individuali 5, Roma, Kappa, 1997

Giorgio Antonelli, "Il viaggio di Freud e Rank", in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 52, Roma, Di Renzo Editore, 2002

Amedo Caruso, "Una spia nel tempio della psicoanalisi", in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 55, Roma, Di Renzo Editore, 2004

Giorgio Antonelli, "Duelli onirici. Fulminea storia della psicoanalisi dal punto di vista del sogno", in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 56, Roma, Di Renzo Editore, 2004


La psicoterapia di Rank si differenzia dall'analisi classica non solo nei suoi presupposti di fondo, ma anche nella tecnica.

La sua terapia assomiglia più che altro a una forma di rieducazione, conformemente agli orientamenti della psicologia umanistica...

Il terapeuta deve spingere il paziente a prendere in mano la propria vita, attraverso l'esercizio della controvolontà e della capacità di opporsi...

Nella misura in cui Rank si propone di liberare il Sé dai condizionamenti collettivi, è possibile rintracciare un parallelo con le concezioni fondamentali alla base dell'analisi junghiana.

(Aldo Carotenuto)


BIOGRAFIA

Jessie Taft, Otto Rank. A Biographical Study based on Notebooks, Letters, Collected Writings, Therapeutic Achievements and Personal Associations, 1958

E. James Lieberman, Acts of Will. The Life and Work of Otto Rank, 1885

Marina Leitner, Freud, Rank und die Folge. Ein Schlüsselkonflikt für die Psychoanalyse, 1998

Janus Ludwig (ed.), psychosozial 73: Die Wiederentdeckung Otto Ranks für die Psychoanalyse, 1998