Ungherese, si dedica alla lettura di Freud dopo essersi casualmente imbattuto, nell'autunno del 1910, in una raccolta di saggi di Ferenczi che recavano il titolo, per Rado sorprendente (non scientifico), di "Analisi dell'anima". Rado dirà che Ferenczi lo usava come una sorta di enciclopedia, dal momento che sapeva trovare la pagina a ogni citazione da Freud.
Insieme a Ferenczi, Istvàn Hollos, Lajos Lévy e lo scrittore e giornalista Ignotus fonda la Società Psicoanalitica di Budapest, di cui è segretario. E' il 1913 e Rado è ancora uno studente in medicina. Qualche anno dopo, nel 1919, entreranno a farne parte Hermann, Klein, Róheim, Spitz e Sokolnicka.
Nel 1923 si sposta a Berlino, dove è segretario della Società Psicoanalitica Tedesca.
Dirige l'Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse e Imago. Suo analista è Abraham (due anni di analisi, sei sedute a settimana).
Analizza Reich per breve tempo ma abbastanza per diagnosticarlo psicotico.
Emigra negli Stati Uniti nel 1931 su invito di Brill, allora presidente della New York Psychoanalytic Society. Gli si chiede di organizzare un istituto psicoanalitico sul modello di quello operante a Berlino.
Contribuisce in modo decisivo alla questione dell'analisi condotta dai non medici. Dal 1938, negli Stati Uniti, possono esercitare la psicoanalisi esclusivamente i medici. Non così in Europa.