home chi siamo giornale storico del centro studi conversazioni convegni schede recensioni biblioteche who's who opinioni

Aldo Carotenuto

Jung e la cultura italiana


Il volume si impone per un particolare valore storico. In esso, infatti, viene esaminata la cultura italiana dai primi del novecento ai nostri giorni, evidenziando al contempo come il pensiero di Jung si è andato diffondendo sul nostro territorio nazionale. Rivisitando informazioni e fatti, recuperando notizie, appunti, ricordi anche di personaggi famosi quali Fellini, Manganelli, Natalia Ginzburg, Musatti, Servadio, Bazlen ed altri, si profila un quadro che traccia la figura di Ernst Bernhard -I'analista che ha permesso la diffusione nel nostro paese del pensiero di Jung - e che rende il libro importante non solo nel suo obiettivo storico, peraltro attentamente conseguito. Carotenuto è stato testimone di molti fatti avvenuti in quel periodo e ha vissuto personalmente i momenti cruciali della formazione e dello sviluppo della psicologia analitica in Italia. E' per questo che egli ha potuto ripercorrere le innumerevoli incomprensioni, fraintendimenti, preconcetti, denigrazioni che hanno colpito con frequenza il pensiero di Jung in Italia. Così il testo restituisce al lettore un'immagine che è spesso opposta a quella che molti hanno tentato di delineare per le ragioni più diverse. Per queste ragioni il libro di Carotenuto costituisce una lettura realmente propedeutica allo studio del pensiero di Jung.

(Estratto)

Credo che sia necessario chiarire al lettore lo scopo della mia ricerca. Innanzitutto lo spunto per questo lavoro è nato dalle persistenti richieste degli studenti del corso di laurea in Psicologia dell'Università di Roma, disorientati dalla mancanza di informazioni, sul perché si parli, magari anche a sproposito, sempre di Freud e quasi mai di lung. Tale imbarazzo è inoltre aumentato dallo studio della storia della psicologia da cui risulta che il pensiero di Jung è ritenuto una delle massime espressioni di quel movimento di pensiero che dall'inizio del secolo ha conquistato la cultura moderna.

Effettivamente in Italia non è molto facile parlare di psicologia analitica (tale è il nome delle teorie di Jung). La mancanza iniziale di gruppi organizzati che sapessero divulgare al momento opportuno la psicologia di Jung e che fossero in grado di rispondere alle critiche (a volte non del tutto infondate) mosse contro il maestro zurighese, ha fatto sì che Freud e le sue idee, attraverso gruppi di pressione, si imponessero, quasi in modo dittatoriale, all'interno delle istituzioni culturali. Eppure Jung, per quanto possa sembrare paradossale, è sempre stato presente, in forma più o meno esplicita, nella cultura italiana, in particolar modo psichiatrica.

Questo lavoro rappresenta il tentativo di rintracciare tutte le fonti possibili dal 1903 al 1976 dalle quali risultino influenze junghiane. Inoltre il mio libro vuole informare il lettore sul lento formarsi ed evolversi di veri e propri terapeuti junghiani che si riconoscono nelle teorie della psicologia analitica. Soprattutto su di essi, nell'immediato futuro, cadrà la responsabilità se la cultura italiana saprà o vorrà accettare la psicologia di Carl Gustav Jung.


Jung secondo Aldo Carotenuto e il Centro Studi. Una bibliografia di contributi