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Melanie Klein



la grande madre della psicoanalisi inglese

Viennese, fa un'analisi con Ferenczi (che la incoraggia a dedicarsi alla psicoanalisi infantile) e, successivamente, a Berlino con Abraham, il cui pensiero la influenzerà profondamente.

Su invito di Jones, si trasferisce a Londra. La psicoanalisi inglese è in gran parte una sua emanazione.

Per preparare le sue conferenze londinesi impara, nel 1925, l'inglese con Alix Strachey. Nel 1925 ad ascoltarla ci sono Susan Isaacs, Edward Glover, Sylvia Payne, John Rickman, Joan Riviere, Ella Sharpe, Alix Strachey, James Strachey.

Allorché Freud arriva a Londra, il 6 giugno 1939, Melanie Klein gli invia una lettera di benvenuto: Freud non la riceve. Riceve invece la figlia della Klein, Melitta.


Segal su Melanie Klein e Lacan

Melanie Klein era interessata a Lacan. Tuttavia era intransigente in fatto di tecnica. Quando venne a sapere che Lacan abbreviava le sedute smise di interessarsi a lui.


Segal sull'analisi di Melanie Klein con Ferenczi

Diceva che da Ferenczi aveva appreso dell'esistenza dell'inconscio, che ne era completamente convinta. Ma Ferenczi non analizzò mai il transfert negativo e lei sentiva che non sarebbe arrivata lontano con lui. A differenza dell'analisi con Abraham con la quale era pienamente identificata.


Albero analitico in progress degli psicoanalisti inglesi


Approfondimenti


Links

Melanie Klein (in tedesco)

Memories of Melanie Klein: Interview with Hanna Segal

The Melanie Klein Trust


DIZIONARI
R. D. Hinshelwood, Dizionario di Psicoanalisi Kleiniana, 1989 (ed. it. 1990)


BIOGRAFIA
Phyllis Grosskurth, Melanie Klein. Il suo mondo e il suo lavoro, 1987, Bollati Boringhieri, Torino, 1988

Janet Sayers, Mothers of Psychoaanlysis: Helene Deutsch, Karen Horney, Anna Freud, Melanie Klein, 1991

Julia Kristeva, Melanie Klein. La madre, la follia, 2000, Donzelli, Roma, 2006


Aldo Carotenuto, "Melanie Klein: La semantica del seno materno",
in
Trattato di psicologia della personalità e delle differenze individuali, Cortina, Milano, 1991

Dal mio punto di vista, il tema più vitale e fecondo della psicologia kleiniana è la concezione del senso di colpa e del desiderio di riparazione, che getta una nuova luce sui processi creativi della psiche umana. È infatti molto interessante l'ipotesi che al fondo di ogni attività creativa vi sia una potente motivazione a riparare l'oggetto d'amore danneggiato.