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Michael Balint




continuatore di Ferenczi


Medico e psicoanalista ungherese.

Legge Freud su suggerimento di Alice Székely-Kovàcs, che diverrà sua moglie.

Segue le conferenzi di Ferenczi all'Università di Budapest nel 1919 e le letture dei casi clinici di Freud fatte da Rado, allora segretario della Società Ungherese di Psicoanalisi.

E' analizzato da Ferenczi, dopo aver fatto analisi con Sachs. Dell'analisi con Sachs, durata due anni, Balint però non era particolarmente soddisfatto. Si è trattato piuttosto di un indottrinamento.

Nel 1926 pubblica un articolo su "Psicoanalisi e medicina clinica". Rivisitandolo in uno scritto del 1970, l'anno della morte, scriverà che con quell'articolo si era assicurato un posto tra i pionieri della medicina psicosomatica.

Nel gennaio del 1939, insieme alla moglie Alice Balint, si stabilisce a Manchester recandovi le idee ferencziane.

I suoi genitori muoiono suicidi a Budapest per evitare l’arresto da parte dei nazisti.

Porta con sé il Diario Clinico e tutte le lettere inviate da Freud a Ferenczi, materiale che, in vista della pubblicazione, gli viene affidato dalla moglie di Ferenczi.

Nel 1945 si trasferisce a Londra. Conduce seminari di formazione alla clinica Tavistock. Appartiene al cosiddetto Middle Group (nè kleiniani, né annafrediani)

Sposa, in terze nozze, la psicoanalista Enid Balint.

Per la formazione dei medici elabora il metodo detto "gruppo B".

Nel 1968 pubblica Il difetto fondamentale. Aspetti terapeutici della regressione.

Nel 1969, in extremis, viene eletto presidente della British Society of Psychoanalysis.

Tra gli allievi che si formano con lui figurano Klara Làzàr– Gerö, Endre Petö, Wolfgang Loch.





Approfondimenti

André Haynal, MICHAEL BALINT, CONTINUATEUR DE L'OEUVRE DE FERENCZI


Cesare Casati, Diagnosi globale, formazione dell'analista e gruppi Balint, in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 30, 1991