Medico e psicoanalista ungherese.
Legge Freud su suggerimento di Alice Székely-Kovàcs, che diverrà sua moglie.
Segue le conferenzi di Ferenczi all'Università di Budapest nel 1919 e le letture dei casi clinici di Freud fatte da Rado, allora segretario della Società Ungherese di Psicoanalisi.
E' analizzato da Ferenczi, dopo aver fatto analisi con Sachs. Dell'analisi con Sachs, durata due anni, Balint però non era particolarmente soddisfatto. Si è trattato piuttosto di un indottrinamento.
Nel 1926 pubblica un articolo su "Psicoanalisi e medicina clinica". Rivisitandolo in uno scritto del 1970, l'anno della morte, scriverà che con quell'articolo si era assicurato un posto tra i pionieri della medicina psicosomatica.
Nel gennaio del 1939, insieme alla moglie Alice Balint, si stabilisce a Manchester recandovi le idee ferencziane.
I suoi genitori muoiono suicidi a Budapest per evitare l’arresto da parte dei nazisti.