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Miserere
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Il Miserere è una delle preghiere più recitate e famose del Cristianesimo. Il testo consiste in un salmo (Salmo 51) stilisticamente mediocre che, secondo la tradizione, è stato scritto dal re David come pentimento per una colpa di natura erotica commessa con Betsabea, la moglie di un ufficiale dellesercito. Larticolo si domanda la ragione per cui questa vicenda è riuscita a ispirare la produzione artistica e limmaginario collettivo per tremila anni. La preghiera di Davide è in definitiva la nostra richiesta di essere accettati con comprensione per ciò che siamo e per quello che siamo costretti a fare pur di non tradire noi stessi. Il miserere di Davide è un sì alla vita, la consapevolezza dellinevitabile ambivalenza dellagire, offerto in preghiera al proprio Dio. In più, il successo del Miserere nellOccidente cristiano, può aver espresso una richiesta di accettazione delle componenti libidiche, proprio quelle che il giudizio etico del Magistero ha maggiormente negato. |
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Estratto
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Trasgredisce infine, Davide ormai diventato re, quando si innamora di Betsabea, si unisce a lei e ne manda a morte il ligio marito. Fino allarrivo del profeta Natan sembra quasi che il re non abbia coscienza della gravità morale e della nefandezza del suo suppruso. Solo una voce esterna può svegliare leroe dal torpore della sua onnipotenza. Davide ritorna in se stesso ed esprime il senso di colpa e la richiesta di perdono con un Salmo, in pratica una moderna canzone, detta Miserere dalla prima parola con cui inizia il testo. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; Quello che colpisce nella trama degli avvenimenti che precedono e motivano la composizione penitenziale è che la trasgressione sembra essere la via maestra delleroe per raggiungere se stesso e Dio. Lunica vera colpa sarebbe non rendersene conto: ecco la funzione coscienziale di Natan, il grillo parlante inviato dal Signore. |
Dopo che il profeta, con la sua didascalica ironia, gli ha aperto gli occhi, la ricihiesta di perdono del re appare come la volontà di legittimare e di integrare il nuovo che ha acquisito, come un appello alla misericordia di Dio per sancire lammissibilità dei propri desideri, anche quelli più inopportuni. Davide prega di essere lavato dalle scorie del propellente che è servito a compiere lindegno gesto, ma non lo rinnega, poiché talvolta si deve essere indegni, per riuscire a vivere pienamente. Dal proseguimento dellamore di Davide per Betsabea nascerà il futuro re dIsraele, Salomone, colui che, paradossalmente, diventerà lemblema del retto agire e del giusto decidere. La preghiera di Davide è, in definitiva, la nostra richiesta, dolorosamente colpevole, di essere accettati con comprensione per ciò che siamo e per quello che siamo costretti a fare per non tradire noi stessi. Il pentimento è la consapevolezza della inevitabile ambivalenza del proprio agire, ma è pur sempre -secondo lespressione di Nietsche- un dire sì alla vita. In questo preciso punto credo- si può collocare la differenza fra la concezione sana e quella immobilizzante relativa al senso di colpa: nella prima, come nel Miserere di Davide, ci si pente per quello che si è dovuto fare per vivere pienamente; nella seconda si smette di vivere per non doversene pentire. |
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